Sei un pensionato e vuoi sapere tutto sulla quattordicesima 2025? L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 1966 il 20 giugno 2025, fornendo chiarimenti essenziali sulla corresponsione di questa somma aggiuntiva. Scopri se ne hai diritto, come viene erogata e quali sono i requisiti reddituali.
La quattordicesima è una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ai pensionati che rientrano in determinati requisiti anagrafici e reddituali2. Questa prestazione è stata introdotta dall’articolo 5 del decreto-legge n. 81/2007 e successivamente modificata dalla legge n. 232/20163.
La quattordicesima viene corrisposta d’ufficio con la mensilità di luglio 2025 per molti beneficiari4. L’erogazione provvisoria si basa sui dati reddituali del 2021 già disponibili nelle banche dati dell’Istituto.
Per coloro che maturano il requisito anagrafico tra il 1° agosto 2025 (o 1° luglio 2025 per alcune gestioni) e il 31 dicembre 2025, o che sono diventati titolari di pensione nel corso del 2025, la quattordicesima sarà attribuita d’ufficio con la rata di dicembre 2025.
Se non ricevi la quattordicesima ma ritieni di averne diritto, puoi presentare una domanda online di “RICOSTITUZIONE REDDITUALE PER QUATTORDICESIMA” tramite il sito INPS, accedendo con la tua identità digitale (SPID, CNS, CIE o eIDAS). In alternativa, puoi rivolgerti a un Istituto di patronato per assistenza gratuita nella compilazione della domanda.
Per la quattordicesima 2025, i soggetti devono avere un’età pari o superiore a 64 anni alla data del 31 luglio 2025 per le pensioni gestite nei sistemi integrati, o al 30 giugno 2025 per le pensioni gestite nei sistemi proprietari della Gestione pubblica.
I requisiti reddituali sono fondamentali per l’accesso alla quattordicesima. Il diritto viene verificato in base al reddito annuo del richiedente, che deve essere inferiore ai limiti stabiliti in relazione agli anni di contribuzione.
Per la prima concessione della quattordicesima, vengono considerati tutti i redditi rilevanti posseduti dal soggetto nell’anno 2025. Se la concessione è successiva alla prima, si prendono in esame i redditi da pensione del 2025 e i redditi diversi da pensione relativi all’anno precedente (2024). In assenza di informazioni recenti, l’INPS può risalire fino ai redditi del 2021.
Fabrizio Frisicaro
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